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Philippe Meirieu è autore di numerosi libri tradotti in tutto il mondo. Ha insegnato in quasi tutti gli ordini di scuola. Ha guidato molte ricerche sulla scuola e partecipato all’elaborazione di importanti riforme in Francia. Ha anche operato assiduamente nella formazione iniziale e in servizio degli insegnanti. Oggi è professore emerito di Scienze dell’Educazione all’Università Lumière Lyon II.

Per i volumi di Philippe Meirieu tradotti in italiano v. /libri-utili o in fondo a questa pagina.
A questo link potete leggere una mia intervista a Philippe Meirieu pubblicata dalla Rivista Tuttoscuola:https://www.tuttoscuola.com/forse-la-scuola-potra-salvare-la-democrazia-intervista-a-philippe-meirieu/.
Al link qui sotto potete vedere e ascoltare un dialogo tra il neuroscienziato Grégoire Brost e Philippe Meirieu sul tema "Il cervello al centro della pedagogia". Il dialogo si è svolto il 16/9/2025 presso l'Università di Ginevra in occasione del cinquantenario della nascita della Facoltà di Psicologia e di Scienze dell'Educazione.
A questo link di France Culture potete ascoltare 5 podcast in cui, a partire dalle sue esperienze personali, Philippe Meirieu svolge importanti riflessioni sul futuro della scuola e dell'educazione: https://www.radiofrance.fr/franceculture/podcasts/a-voix-nue
E' uscito in italiano il libro di Philippe Meirieu
Chi vuole ancora gli insegnanti?
(Roma, Armando, 2024).
V. /libri-utili

Philippe Meirieu presenta il suo libro Quale educazione per salvare la democrazia?
(Roma, Armando, 2023).
Il video è sottotitolato in italiano.
Gli insegnanti e il futuro delle nostre democrazie
Qui sotto il testo dell'intervento di Philippe Meirieu a Verona il 18/10/2023. L'incontro è stato organizzato dal Polo Europeo della Conoscenza.
Intervista a Philippe Meirieu - RAISCUOLA
Al link qui sotto potete vedere e ascoltare una breve intervista che ho fatto a Philippe Meirieu il 21/10/2023 in occasione della sua presenza a Roma. L'intervista è stata pubblicata sul sito di RAISCUOLA.
Giulio Cederna (Direttore della Fondazione Bulgari - Roma) ha intervistato Philippe Meirieu.
L'intervista è stata pubblicata nell'edizione digitale del giornale DOMANI. La potete leggere qui sotto sul sito della Fondazione
Film documentari educatori
Philippe Meirieu ha curato 26 brevi film documentari dedicati ad altrettante figure del mondo dell'educazione. Sono visibili al link qui sotto.
Al link qui sotto si può vedere un film realizzato dal regista Thierry Kubler sulle idee e sull'impegno educativo di Philippe Meirieu.
Il Giornale Italiano di Ricerca Educativa ha pubblicato la trascrizione in italiano di un intervento in video di Philippe Meirieu al Seminario SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica) per i dottorandi (2020). Philippe Meirieu riprende i temi trattati nel suo libro, "Una scuola per l’emancipazione" e anticipa alcuni temi del suo libro di prossima uscita in italiano presso l'editore Armando (Quale educazione per salvare la democrazia? Titolo originale: Ce que peut encore l'école pour la démocratie) italiano dell'intervento al link qui sotto.
Il pensiero e l'azione di Philippe Meirieu
Qui sotto il link a una trasmissione della televisione pubblica argentina dedicata a Philippe Meirieu (spagnolo).
Epistemologia della pedagogia
In questo articolo, che riprende la prefazione della prima edizione francese del suo Faire l'École, faire la classe (Fare la Scuola, fare scuola nella traduzione italiana pubblicata da Franco Angeli: https://www.francoangeli.it/Ricerca/Scheda_libro.aspx?codicelibro=1108.13), Philippe Meirieu descrive l'evoluzione del suo percorso di ricerca: da un'idea costruita su convinzioni in gran parte mutuate dai metodi attivi, dall’Educazione Nuova, dal costruttivismo piagetiano e dalla pedagogia differenziata ad un modo di pensare che si fonda sull'analisi dei discorsi pedagogici nel tentativo di comprendere come sono stati costruiti, la loro portata e il loro contributo. Di qui la necessità di riabilitare a tutti i livelli (formazione iniziale e in servizio degli insegnanti e degli educatori) i testi del patrimonio pedagogico e riproporli per uno studio rigoroso. La traduzione è mia su autorizzazione dell'autore.
Nella conversazione con Reginaldo Palermo che potete vedere qui sotto presento il percorso personale e professionale di Philippe Meirieu in vista dell'incontro che si è tenuta ad Ivrea (TO) il 26 settembre 2022. Nei giorni precedenti Philippe Meirieu è stato in Sardegna per partecipare a due incontri organizzati dal gruppo "Il cambiamento nasce da dentro" (v. interventi-in-video-e-audio).
Sulla valutazione
Qui sotto potete leggere e scaricare un testo di Philippe Meirieu sulla valutazione. Il testo è la riproduzione scritta del suo intervento al convegno La folie de l’évaluation organizzato dal Mouvement contre la constante macabre (Parigi, 25/11/2021). Il titolo del Convegno riprende quello del libro di André Antibi (La folie de l'évaluation, Math’Adore, 2021). Ringrazio Philippe Meirieu per avere approvato la pubblicazione di questo contributo.
La fede dei miscredenti
Il testo che riproduco qui sotto nella traduzione italiana è la prefazione di Philippe Meirieu al libro “Relever les defis de l’Éducation Nouvelle” (Chronique sociale, 2009), un volume collettaneo curato Odette e Michel Neumayer (Gruppo Francese dell’Educazione Nuova) ed Etiennette Velas (Gruppo dell’Educazione Nuova della Svizzera romanza). I 45 autori che hanno partecipato alla pubblicazione partono da una domanda: l’Educazione Nuova può considerarsi di attualità? I contributi degli educatori del XX secolo sono utili in vista delle sfide che abbiamo di fronte con l’evoluzione dei sistemi educativi e della formazione, nella vita sociale e collettiva?
Educare alla cittadinanza oggi: perché? Come?
Qui sotto potete vedere e ascoltare l'incontro con Philippe Meirieu organizzato dal gruppo "Il cambiamento nasce da dentro" che opera in Sardegna con il coordinamento di Enrico Ena. L'incontro si è svolto il 21 maggio 2021. L'intervento di Philippe Meirieu si è svolto con la mia traduzione simultanea in italiano.
«Il mondo di oggi ha di fronte a sé alcune sfide importanti: bisogna lottare sia contro l’individualismo sia contro il comunitarismo, rendere tutti capaci di “pensare con la propria testa” e, nello stesso tempo, costruire “il bene comune”. Si tratta di due esigenze essenziali per permettere la costruzione di autentiche democrazie e un mondo più giusto. Esse richiedono un’educazione alla cittadinanza che coinvolga tutti gli attori dell’educazione e la scuola in modo particolare. Ci chiederemo ciò che gli insegnanti possono fare per esercitare pienamente il loro ruolo in questo campo».
PHILIPPE MEIRIEU
Qui sotto potete vedere e ascoltare l'incontro con Philippe Meirieu che si è tenuto il 14.4.2021. L'incontro è stato organizzato dall'editore Armando che ha pubblicato nel 2020 il suo libro Una scuola per l'emancipazione. L'intervento di Philippe Meirieu si è svolto con la mia traduzione simultanea in italiano.
Tema dell'incontro: quale educazione per affrontare le sfide del mondo attuale e preparare quello di domani?
PHILIPPE MEIRIEU SU CELESTIN FREINET
In occasione di un incontro su Freinet tenutosi a Vallouise (Francia il 6/5/2019) Philippe Meirieu ha rilasciato una breve intervista in cui delinea il profilo di Célestin ed Elise Freinet e il loro ruolo nel rinnovamento della pedagogia.
LA SCUOLA TRA SAPERI, COMPETENZE E DISCIPLINE
Qui sotto il link all'articolo pubblicato su "Cooperazione Educativa, n.4/2018. L'articolo è un dialogo tra me e Philippe Meirieu su una questione centrale nell'insegnamento: il rapporto tra la competenza e i saperi. L'articolo è stata l'occasione per chiarire l'ambivalenza del concetto di competenza (di qui gli aspri dibattiti tra i pro e i contro) oltre che per discutere di pedagogia dei prerequisiti, del concetto di "sapere", di cosa vuol dire entrare nel mondo simbolico della scrittura, della pedagogia tradizionale
(oggi ulteriormente alimentata dall'ideologia liberista che vede nella concorrenza e non nella cooperazione il motore di ogni progresso).
DELLA PEDAGOGIA COME UTOPIA
Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, la pedagogia non è compatibile con le utopie. Le utopie disegnate nella storia sono società chiuse in cui prevalgono la chiusura, la fissità, la gerarchia. Sono "società del controllo" (Deleuze). La pedagogia, al contrario, è accompagnamento, sviluppo, rifiuto di ogni fatalismo e perfezione cristallizzata. Qui sotto la bella analisi di Philippe Meirieu.
Ringrazio Antonio Fiscarelli per aver lavorato alla traduzione dell'articolo.
PER UNA PEDAGOGIA DELLA SCUOLA
Qui sotto si può vedere un video dell'incontro che si è tenuto con Philippe Meirieu presso l'Università LUMSA (sede di Roma) il giorno 10 ottobre 2018. Più sotto le slides che ha utilizzato e l'intervista in video che ha concesso a RAI SCUOLA lo stesso giorno. Infine, il testo scritto della stessa intervista. Le interviste in video sono sottotitolate in italiano.
LA PEDAGOGIA MONTESSORIANA IN FRANCIA
Al link qui sotto potete leggere la versione originale francese della conversazione tra Enrico Bottero e Philippe Meirieu sulla pedagogia montessoriana in Francia. Nell'articolo si discute anche delle convergenze e delle differenze tra Maria Montessori e Célestin Freinet. L'articolo è stato pubblicato in italiano sul n.4/2018 della Rivista Infanzia dedicato a Maria Montessori nel mondo.
La scuola tra saperi, competenze e discipline
Qui sotto la versione originale francese del dialogo tra Enrico Bottero e Philippe Meirieu sul concetto di competenza e sul suo rapporto con i saperi. Questi ultimi nella scuola sono spesso declinati come "discipline". I saperi generalmente trasmessi a scuola, infatti, sono saperi proposizionali, cioè un insieme di saperi espressi attraverso semplici contenuti (in molti casi privi di significato per l’allievo). Di qui la necessità di rivalorizzarli.
La versione italiana dell'articolo è pubblicata sul n. 4/2018 della Rivista Cooperazione Educativa (.v. sopra).
COSTRUIRE A SCUOLA IL SENSO DEL COLLETTIVO
Nell'articolo qui sotto, scritto dopo gli attentati di Parigi del 2015, Philippe Meirieu affronta un tema centrale per la scuola di oggi: promuovere la formazione di gruppi che non si limitino a "vivere insieme" ma che, attraverso il "fare insieme" (di qui l'importanza del progetto e del lavoro di gruppo), facciano propria una concezione democratica dell’autorità fondata sull’assunzione di responsabilità di ciascuno (allievi, insegnanti, genitori).
EDUCAZIONE E TERRORISMO
Qui sotto le slides dell'intervento che Philippe Meirieu ha tenuto a Milano il 7 giugno 2018 al Convegno su EDUCAZIONE E TERRORISMO organizzato dal Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell'Università Bicocca.
Qui potete scaricare le slides degli interventi che Philippe Meirieu ha tenuto a Piacenza il 27/2/2018 (Educare all'autonomia) e a Bologna il 28/2/2018 (Pedagogia. Luoghi comuni, paradigmi e sfide attuali). Le slides sono in italiano. Inoltre, su you tube è disponibile un video dell'incontro che si è tenuto a Piacenza (con un intervista a Philippe Meirieu)



Foto dell'incontro con Philippe Meirieu che si è tenuto il 28 febbraio 2018 presso l'Università di Bologna.
Philippe Meirieu è insieme a Vanna Gherardi (docente di Metodologie e didattiche attive) e Enrico Bottero (traduttore e curatore del volume "Pedagogia.Dai luoghi comuni ai concetti chiave").
Qui a fianco potete scaricare le slides degli interventi che Philippe Meirieu ha tenuto rispettivamente a Padova e a Pescara nel mese di marzo 2018. L'intervento di Padova (La rivoluzione culturale del Sessantotto: interpretazioni miti, modelli, frontiere) è stato svolto in occasione del Convegno internazionale Il Sessantotto: passioni, ragioni, illusioni organizzato dalla locale Università. L'intervento di Pescara (Il piacere di apprendere e insegnare al centro dell'azione pedagogica) è stato svolto in occasione di un incontro organizzato dall'editrice Giunti. Il tema dell'intervento è anche l'oggetto del volume collettaneo Il piacere di apprendere, curato da Philippe Meirieu e pubblicato in Italia da Giunti Lisciani (2016).
INCONTRI IN ITALIA CON PHILIPPE MEIRIEU
Presso l’Università di Bologna, Dipartimento di Scienze dell’Educazione il 9 e 10 maggio 2016 si è tenuta una serie di incontri con Philippe Meirieu. Le giornate sono state dedicate ad Alain Goussot, recentemente scomparso. L’incontro conclusivo si è svolto il 10 maggio pomeriggio. All’incontro ho partecipato anch’io in qualità di curatore della traduzione del volume. V. immagini qui sotto:


Nel documento qui sotto (in francese) André Glardon (Svizzera) ha fatto una bella sintesi di Fare la Scuola, fare scuola (Faire l'Ecole, faire la classe) di Philippe Meirieu.
Qui sotto si possono scaricare alcuni articoli di Philippe Meirieu I testi sono utili strumenti per le attività di formazione suggerite nel volume. I testi originali sono pubblicati sul sito www.meirieu.com. La traduzione è mia su concessione dell’autore.
La pedagogia e il digitale
Il testo di Philippe Meirieu presentato qui sotto fa parte del volume collettaneo L’école, le numérique et la société qui vient (Mille et une nuits, Paris, 2012). Il tema è di grande attualità e importanza: la sfida del digitale per la scuola e i sistemi formativi. Philippe Meirieu, riprendendo alcune analisi di Bernard Stiegler, parte dal presupposto secondo cui ogni tecnica inventata dall’uomo nella sua storia per oggettivare la memoria orale sia ciò che i Greci chiamavano pharmakon, ovvero possa essere sia rimedio che veleno. Perché il digitale possa svolgere un ruolo positivo nell’educazione e nello sviluppo del pensiero sono necessarie alcune condizioni. Meirieu le prende in esame in questo testo.
Pensare e organizzare la classe
In questo documento Philippe Meirieu analizza il funzionamento della classe scolastica e mette in evidenza come essa si trovi al centro di molte tensioni e di vere e proprie contraddizioni. Si cerca quindi di individuare le modalità per affrontare queste contraddizioni con l’azione educativa e le scelte organizzative:
L’insegnante come “servitore pubblico”
Nelle nostre società democratiche l’autorità tradizionale dell’insegnante è entrata in crisi. Senza cedere a inutili nostalgie passatiste, si tratta di costruire una nuova forma di verticalità che possa fondare l’autorità dell’insegnante nella società attuale. Nell’articolo che segue, Philippe Meirieu indaga quello che potrebbe essere il nuovo ruolo dell’insegnante come attore di un “servizio pubblico educativo”. ”In una scuola degna di questo nome – scrive Meirieu – un insegnante trova la sua legittimazione in quanto è un ‘servitore pubblico’: non perché debba obbedire al pubblico a cui insegna, ma perché deve permettere all’allievo di passare dallo ‘spazio privato’ allo ‘spazio pubblico’, dall’egocentrismo infantile e familiare alla comprensione di altri universi e di altri linguaggi, dal ‘credere’, che appartiene al campo personale e della sua comunità, al ‘sapere’, che si colloca invece all’interno di un processo di validazione e universalizzazione delle conoscenze. In questo senso, essere al servizio del pubblico significa contribuire alla costruzione della polis, permettere alle persone di inserirsi in un collettivo senza che per questo debbano rinunciare alla loro identità”:
La scuola tra la pressione consumista e l’irresponsabilità sociale
Secondo Philippe Meirieu oggi siamo prigionieri di un’opposizione non semplice e di cui non è affatto facile liberarsi: la pressione consumistica da un lato e l’irresponsabilità sociale dall’altro. Tra queste due tendenze la scelta non è sempre facile. nella seconda parte del testo si richiama l’opposizione tra la scuola “servizio” e la scuola “istituzione”. Infine, si riprendono i fattori di crisi della scuola come istituzione. In conclusione, si cerca di mettere in evidenza come, per fondare la scuola come istituzione, sia necessario reinventare un bene comune:
Principi per un’educazione democratica
Nella nostra società, l’educazione è sostanzialmente e prima di tutto educazione alla democrazia. Nel documento che segue Philippe Meirieu elenca una serie di principi per realizzare un’educazione democratica:
A proposito di competenze
In questo articolo Philippe Meirieu analizza il concetto di competenza nei suoi diversi aspetti e sfumature fino a individuarne le implicazioni didattiche:
SCUOLA DELL’INFANZIA, PRIMA SCUOLA
In questo articolo pubblicato in due puntate successive sulla rivista “Infanzia” (n. 5 e 6 2009), Philippe Meirieu tocca alcuni basilari temi educativi: la dialettica continuità / discontinuità nella crescita del bambino, il rapporto tra ruolo dello sviluppo endogeno e ruolo degli interventi educativi esterni (con il rischio, di stretta attualità, di una separazione delle conoscenze tecniche dallo sviluppo globale della persona), lo stretto rapporto esistente tra apprendimenti di tipo cognitivo e rituali di vita collettiva (il “vivere insieme”), la questione della disciplina (oggi di particolare attualità sia in Francia che in Italia), la crescita del soggetto in rapporto alla conquista della padronanza di sé:
CON LA SCUOLA PER LA DIGNITA’
(testo a cura di Michele Mainardi e Adolfo Tomasini)
Incontro con Philippe Meirieu e Jean Pierre Pourtois
Partendo dagli atti delle giornate circondariali tenutesi a Locarno il 18 e il 19 agosto 1997 sul tema «Fare scuola: un affare di tutti», questa pubblicazione sviluppa uno specifico itinerario, con lo sguardo rivolto ad una scuola dove si accolga la diversità di ognuno, la si riconosca e la si rispetti, entro i limiti della vicendevole osservanza delle leggi e dei valori culturali fondamentali, allo scopo di garantire la legittimazione della differenza e della sua espressione democratica nella società.
INTERVISTE E CONFERENZE IN VIDEO
Qui sotto i link a
- Conferenza di Philippe Meirieu a Creteil su ” Il piacere di apprendere”
- Conferenza di Philippe Meirieu sul tema “Dal ragazzo consumatore al ragazzo cittadino: quale educazione”
- Intervento in video di Philippe Meirieu sulle sfide dell’educazione in una società democratica (il rischio dell’individualismo e la costruzione del bene comune a scuola)
- 26 brevi film (L'Education en question) con cui Philippe Meirieu ci guida alla conoscenza di altrettante importanti figure della storia dell'educazione: Comenio, Itard, Pestalozzi, Giovanni Bosco, Jacotot, Tolstoi, Robin, Kergomard, Kerchensteiner, Tagore, Alain, Montessori, Korczak, Decroly, Claparède, Cousinet, Thierry, Makarenko, Neill, Tortel, Freinet, Rogers, Dolto, Oury, Freire, Illich.In ogni film si entra nell'opera di un grande educatore, si vede il lavoro di insegnanti ed allievi e ci si interroga sulle sue principali sfide educative. Strumento di informazione, di cultura, di riflessione, ogni film può anche essere un utile mezzo per la formazione nell'ambito di una riflessione individuale o di gruppo.
Pubblicazioni di Philippe Meirieu tradotte in italiano
(in ordine cronologico)
Quale educazione per salvare la democrazia?, Armando, Roma, 2023.
Chi vuole ancora gli insegnanti? Armando, Roma, 2024.
Informativa legale
Informativa sulla privacy