EDUCATORI / INSEGNANTI

Quello degli insegnanti ed educatori che hanno segnato la storia della pedagogia  è un capitale prezioso, non tanto perché essi rappresentino modelli da copiare (le differenze tra di loro sono spesso rilevanti e molte scelte didattiche sono strettamente legate ad una specifica epoca storica) ma perché ci hanno fatto riflettere sulle questioni cruciali dell’insegnamento e dell’educazione. I pedagogisti – insegnanti non ci offrono soluzioni applicabili in ogni tempo con le stesse modalità, e neppure “modelli”, ma ci indicano i problemi che abbiamo di fronte e le vie  che sono state intraprese per affrontarli in un determinato momento storico. E’ un patrimonio pedagogico da cui  non può prescindere chi oggi opera nell’insegnamento e nel campo educativo in genere

Johann Heinrich Pestalozzi con i suoi ragazzi

Lorenzo Milani con i suoi ragazzi

EDUCATORI E INSEGNANTI: 26 FILM DOCUMENTARI


Qui sotto il link a 26 film documentari in lingua francese curati da Philippe Meirieu su altrettante figure della storia dell'educazione e della pedagogia. Alcune di esse sono  anche presentate in questa pagina. In ogni film si entra direttamente nelle pratiche di un grande educatore, si vedono insegnanti ed allievi lavorare su tematiche connesse alla sua esperienza pedagogica. I protagonisti  sono così messi in relazione con le pratiche didattiche e le problematiche di oggi. Di qui l'interesse particolare di questi documenti.


Scuola, democrazia e narrativa magistrale (1955-1973)

Gli studenti di IV anno del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria dell’Università LUMSA hanno curato La prise de parole degli insegnanti nel dopoguerra. Scuola, democrazia e narrativa magistrale (1955-1973), un percorso espositivo di narrativa magistrale del secondo Novecento italiano aperto dal 9 al 23 maggio 2018 presso la Biblioteca centrale d’Ateneo “Card. Attilio Nicora”, che ha supportato il progetto.

Qui sotto il link all'iniziativa e a una sintesi dei contenuti. Si tratta di un percorso tra alcuni maestri italiani italiani e non  (Lorenzo Milani, Albert Thierry, Mario Lodi, Albino Bernardini, Maria Maltoni, Maria Giacobbe,  Danilo Dolci)  attraverso le loro narrazioni  e tra le invenzioni narrative di  scrittori (Sciascia, Mastronardi) che hanno per oggetto la  scuola.

Quand l'utopie faisait l'école

Film documentario sulle scuole attive nel Novecento

Il film Quand l’utopie faisait l’école ripercorre la storia della rivoluzione nell’educazione realizzatasi nella prima metà del Novecento.  Dopo l’esperienza tragica della prima guerra mondiale è profondamente sentita l’esigenza di costruire l’uomo nuovo, tollerante, democratico e libero. Di qui il desiderio di cambiare profondamente le istituzioni educative. In Belgio, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna, in Unione Sovietica, in Germania,  molti educatori e insegnanti  vogliono modificare profondamente pensieri e pratiche dell’educazione mettendo al centro il bambino e il ragazzo, la sua vita e la sua esperienza: Célestin Freinet, Alexander S. Neill, Ovide Decroly,  Edouard Claparède, Alexander S. Neill, Maria Montessori, Janusz Korczak e molti altri. Lo svizzero Adolphe Ferrière riesce a riunirli  nel 1921 a Ginevra per fondare la Ligue Internationale de l’Education Nouvelle,  costruita sul modello della Società delle Nazioni (l’Istituzione internazionale da cui nascerà l’ONU). Le “Scuole Nuove” si caratterizzano per il contatto con la natura e la vita esterne alla scuola, l’importanza attribuita alle attività manuali e laboratoriali, l’attenzione agli interessi e ai bisogni dell’infanzia. C'è chi ha  pensato più allo sviluppo degli individui per costruire élites illuminate  e chi, al contrario, ha messo l'accento sulla necessità di formare tutti per una società più giusta riducendo le disuguaglianze. Nella didattica, a partire dalla critica del formalismo della didattica tradizionale, le Scuole Nuove cercano la via per coniugare momento della scoperta e momento della formalizzazione. Il film racconta la storia di queste esperienze utilizzando rari documenti di archivio. I pensieri e le pratiche di questi innovatori, pur restate marginali negli sviluppi successivi delle istituzioni educative, hanno rappresentato il fermento di molte riforme della seconda metà del Novecento. Esse rappresentano ancor oggi un punto di riferimento ineludibile per insegnanti ed educatori che vogliono affrontare le sfide dell’attualità. È a loro che dovrebbero rivolgersi, non per applicare meccanicamente le soluzioni adottate,  ma per riflettere su come hanno affrontato le contraddizioni che hanno incontrato, su quali dispositivi formativi hanno proposto e su che cosa ci insegnano in vista delle pratiche che si potrebbero mettere in atto oggi. I metodi attivi sono una sfida sempre attuale che interroga la scuola di oggi  nei suoi metodi (in gran parte ancora trasmissivi) e nella sua organizzazione.

Il film documentario è stato diretto dalla regista Joanna Grudzinska (Produzione: Les films du Poisson, ARTE France).

 Qui sotto il link alla boutique di ARTE dove è possibile acquistare il DVD.

 

ALBINO BERNARDINI

Al primo link (sito MCE) sono leggibili articoli di commento all’opera di Bernardini e una bibliografia: Al secondo  link è possibile scaricare un articolo di Rinaldo Rizzi sull’esperienza di Albino Bernardini. Il testo è stato scritto in occasione della concessione della laurea honoris causa in scienze dell’educazione ad Albino Bernardini nel 2005. 

A questo link sono visibili le puntate del Diario di un maestro (Produzione RAI, regista Vittorio De Seta, 1973), film TV ispirato al libro autobiografico di Albino Bernardini Un anno a Pietralata.


MARCO AGOSTI

 

ALAIN (EMILE AUGUSTE CHARTIER)


Giovanni Bosco


BRUNO   CIARI  


EDOUARD CLAPAREDE   

A questo link è possibile scaricare il libro di Edouard Claparède Morale et politique, ou les vacances de la probité (1940) in cui si delineano i tratti fondamentali di  un’etica pubblica,  educazione compresa.


COMENIO     (Jan Amos  Komensky)      

Qui sotto una presentazione di Comenio e dell'Orbis sensualium Pictus , il primo sussidiario della moderna didattica elementare


ROGER COUSINET

I due file contengono rispettivamente una presentazione di Roge Cousinet e alcuni estratti dal libro di Roger Cousinet Un metodo di lavoro libero per gruppi. Nel testo Roger Cousinet descrive l’organizzazione del lavoro a gruppi e le ragioni della distinzione tra “lavoro di creazione” e “lavoro di conoscenza” :


FRANCESCO DE BARTOLOMEIS

 

OVIDE DECROLY

I documenti che seguono contengono rispettivamente una presentazione di Ovide Decroly e un breve testo dello stesso Decroly in cui egli motiva l’importanza pedagogica delle attività manuali nella scuola.


DANILO DOLCI

Qui sotto una presentazione di Danilo Dolci di Antonio Fiscarelli e il link a un documentario RAI sulla figura di Danilo Dolci


Robert Dottrens


CELESTIN FREINET  

Qui sotto una presentazione di Celestin Freinet. Segue il film L'Ecole buissoniere che ripercorre in forma romanzata la sua espereienza pedagogica e alcuni estratti di testi in cui Celestin Freinet spiega la sua filosofia educativa  e traccia alcuni aspetti della sua pratica didattica (testo libero e complesso di interessi). L'ultimo documento è la traduzione italiana curata da Alain Goussot de Le invarianti pedagogiche. “Le invarianti pedagogiche” è un breve testo in cui Celestin Freinet sintetizza alcuni principi (invarianti) che caratterizzano i metodi attivi. Le invarianti pedagogiche è uno dei  testi più importanti di quello che Philippe Meirieu definisce “quel genere letterario che rivela, spesso in modo inconsapevole, le contraddizioni fondamentali che si trova a dover affrontare una persona quando cerca di educare i nuovi nati”.  L'ultomo link si riferisce ad  una trasmissione radiofonica di France Culture su Celestin Freinet. Protagonisti:  Philippe Meirieu (Docente di scienze dell'educazione), Guy Goupil e Michel Barré, ex insegnanti del Movimento Freinet. 


PAULO FREIRE


ALFREDO GIUNTI   

Ai link qui sotto potete scaricare una mia presentazione di Alfredo Giunti  e un articolo di Elio Damiano sulla scuola come centro di ricerca e il suo protagonista. L'articolo è stato  pubblicato nella Rivista “Nuova Secondaria” nel settembre 2012:

Il volume La scuola come centro di ricerca nella vecchia e nuova edizione:


JEAN GASPARD ITARD

 

PAULINE KERGOMARD   

Qui sotto l”articolo di Cristina Moreno Avrand su Pauline Kergomard  in italiano e in francese (articolo pubblicato in lingua italiana su “Infanzia”, n. 6, 2013) e il link all’edizione originale del volume di Pauline Kergomard   L’Education maternelle dans l’école: 


WILLIAM HEARD KILPATRICK                                                                                                                                                                                                

Qui sotto un profilo di Kilpatrick e un testo dello stesso Kilpatrick in cui svolge  alcuni ragionamenti  sul concetto di metodo  e in particolare sul metodo dei progetti.


MARIO LODI

Qui sotto una presentazione di Mario Lodi e il link a un documentario RAIdel 1979 (Regista Vittorio De Seta) sulla sua esperienza educativa:


ALBERTO MANZI

Qui sotto una presentazione di Alberto manzi e il link al documentario RAI Alberto Manzi: storia di un maestro:


LORENZO  MILANI

Qui sotto un mio documento su Lorenzo  Milani. A seguire il link a un video  RAI che  mostra immagini di repertorio in cui alcuni insegnanti discutono delle tesi provocatorie, formulate da Don Milani in Lettera ad una professoressa

 
 

MARIA MONTESSORI

Qui sotto una presentazione di Maria Montessori e un breve testo della stessa Montessori.  Maria Montessori vi svolge alcune considerazioni sull’importanza dell’educazione sensoriale (anche per l’educatore e il medico).

 

 

FERNAND OURY


HELEN PARKHURST  

 

JOHANN HEINRICH PESTALOZZI                                                       

Qui sotto una presentazione di Pestalozzi e un suo breve testo in cui  egli  svolge alcune considerazioni sui  fondamenti dell’educazione intellettiva.

 

GIUSEPPINA PIZZIGONI

Qui sotto una breve presentazione di Giuseppina Pizzigoni e, a seguire, un suo testo in cui  spiega qui alcune idee di base del suo metodo. 

 

ALBERT THIERRY 


CARLETON W. WASHBURNE