EDUCATORI / INSEGNANTI

Quello degli insegnanti ed educatori che hanno segnato la storia della pedagogia  è un capitale prezioso, non tanto perché essi rappresentino modelli da copiare (le differenze tra di loro sono spesso rilevanti e molte scelte didattiche sono strettamente legate ad una specifica epoca storica) ma perché ci hanno fatto riflettere sulle questioni cruciali dell’insegnamento e dell’educazione. I pedagogisti – insegnanti non ci offrono soluzioni applicabili in ogni tempo con le stesse modalità, e neppure “modelli”, ma ci indicano i problemi che abbiamo di fronte e le vie  che sono state intraprese per affrontarli in un determinato momento storico. E’ un patrimonio pedagogico da cui  non può prescindere chi oggi opera nell’insegnamento e nel campo educativo in genere

Johann Heinrich Pestalozzi con i suoi ragazzi

 

Locarno (Svizzera), 1927. Alcuni educatori al Congresso della Ligue Internationale de l’Éducation Nouvelle. Da sinistra: Ovide Decroly, Pierre Bovet, Beatrice Ensor, Edouard Claparède, Paul Geheeb, Adolphe Ferrière.


1921 – 2021. La Lega Internazionale dell’Educazione Nuova tra storia e attualità

 

Nell’agosto del 1921 si svolgeva il convegno fondativo della Ligue Internationale de l’Éducation Nouvelle.  Al primo congresso seguirono altri appuntamenti fino allo scoppio della seconda guerra mondiale.  La prima Carta dei principi, elaborata a Calais nel 1921, è stata modificata in occasione del Congresso di Nizza (1932).  Nel documento qui sotto ho ripreso brevemente la storia della Ligue e ho riprodotto in italiano i "principi di adesione" approvati a Calais nel 1921  e a Nizza nel 1932. Ho aggiunto le 30 tesi (programma massimo, seguito da un programma minimo) che, secondo Adolphe Ferrière, avrebbero permesso di ascrivere una scuola al movimento.

L'anniversario di quella prima esperienza internazionale  dovrebbe spingerci a fare  il punto sull'attualità di quei principi e sulle sfide educative per il XXI secolo. E' un percorso già in atto su iniziativa di alcuni movimenti eredi di quell'esperienza. E' nato così il progetto Convergence(s) pour l'Education NouvelleLo strumento di questo rilancio sarà un nuovo Manifesto elaborato nel corso di una discussione internazionale  che si svolgerà in preparazione della prossima Biennale del 2022. Al fine di promuovere la discussione gli 8 movimenti hanno prodotto un documento che potrà servire da guida al nuovo testo. Qui sotto potete leggere la traduzione italiana della prima parte. Il documento completo (in francese) con i commenti di ciascun movimento si può leggere qui:

https://convergences-educnouv.org/blog/. Segue un commento della storica Laurence De Cock al film Revolution Ecole dedicato all'esperienza della Lega internazionale dell'Educazione Nuova.

Qui sotto il link a un video  tratto dagli Archivi dell'Istituto Jean Jacques Rousseau  di Ginevra (https://www.unige.ch/archives/aijjr). Si tratta di immagini d'archivio presentate al festival Histoire et cité "Etre libre" dal 21 al 24 marzo 2018 (Ginevra). Il video riprende alcune questioni filosofiche e pedagogiche sull'Educazione Nuova . In particolare, si chiarisce che l'Educazione Nuova ha raramente ceduto alla tentazione del laissez faire. La vera libertà il bambino e il ragazzo se la devono costruire, anche contro  le loro pulsioni immediate. Per far questo devono essere messi in situazione facendo diretta esperienza della libertà e dell'autonomia morale. La pedagogia è prima di tutto costruire situazioni di apprendimento e di vita comune.

Scuole nuove o innovazione educativa?

Pietro Lucisano, Docente di pedagogia sperimentale all'Università di Roma (La Sapienza) ha pubblicato un editoriale nella Rivista della SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica) dal titolo Scuole nuove o innovazione educativa? A cento anni dal convegno di Calais.  In fondo all'articolo sono pubblicati i 30 punti sull'Educazione Nuova scritti da Adolphe Ferrière. Pubblico qui sotto l'editoriale di Pietro Lucisano e il link al blog della Società Italiana di Ricerca Didattica dedicata al tema.

 

Nello  spazio Facebook  de LA TECNICA DELLA SCUOLA è possibile vedere e ascoltare la prima mezz'ora del mio intervento sugli educatori di ieri e sul loro contributo all'attuale riflessione educativa.

 

EDUCATORI E INSEGNANTI: 26 FILM DOCUMENTARI


Qui sotto il link a 26 film documentari in lingua francese curati da Philippe Meirieu su altrettante figure della storia dell'educazione e della pedagogia. Alcune di esse sono  anche presentate in questa pagina. In ogni film si entra direttamente nelle pratiche di un grande educatore, si vedono insegnanti ed allievi lavorare su tematiche connesse alla sua esperienza pedagogica. I protagonisti  sono così messi in relazione con le pratiche didattiche e le problematiche di oggi. Di qui l'interesse particolare di questi documenti.


Scuola, democrazia e narrativa magistrale (1955-1973)

Gli studenti di IV anno del corso di Laurea in Scienze della Formazione primaria dell’Università LUMSA hanno curato La prise de parole degli insegnanti nel dopoguerra. Scuola, democrazia e narrativa magistrale (1955-1973), un percorso espositivo di narrativa magistrale del secondo Novecento italiano aperto dal 9 al 23 maggio 2018 presso la Biblioteca centrale d’Ateneo “Card. Attilio Nicora”, che ha supportato il progetto.

Qui sotto il link all'iniziativa e a una sintesi dei contenuti. Si tratta di un percorso tra alcuni maestri italiani italiani e non  (Lorenzo Milani, Albert Thierry, Mario Lodi, Albino Bernardini, Maria Maltoni, Maria Giacobbe,  Danilo Dolci)  attraverso le loro narrazioni  e tra le invenzioni narrative di  scrittori (Sciascia, Mastronardi) che hanno per oggetto la  scuola.

Revolution école

Film documentario sulle scuole attive nel Novecento

Il film Revolution école ripercorre la storia della rivoluzione nell’educazione realizzatasi nella prima metà del Novecento.  Dopo l’esperienza tragica della prima guerra mondiale è profondamente sentita l’esigenza di costruire l’uomo nuovo, tollerante, democratico e libero. Di qui il desiderio di cambiare profondamente le istituzioni educative. In Belgio, in Italia, in Francia, in Gran Bretagna, in Unione Sovietica, in Germania,  molti educatori e insegnanti  vogliono modificare profondamente pensieri e pratiche dell’educazione mettendo al centro il bambino e il ragazzo, la sua vita e la sua esperienza: Célestin Freinet, Alexander S. Neill, Ovide Decroly,  Edouard Claparède, Alexander S. Neill, Maria Montessori, Janusz Korczak e molti altri. Lo svizzero Adolphe Ferrière riesce a riunirli  nel 1921 a Ginevra per fondare la Ligue Internationale de l’Education Nouvelle,  costruita sul modello della Società delle Nazioni (l’Istituzione internazionale da cui nascerà l’ONU). Le “Scuole Nuove” si caratterizzano per il contatto con la natura e la vita esterne alla scuola, l’importanza attribuita alle attività manuali e laboratoriali, l’attenzione agli interessi e ai bisogni dell’infanzia. C'è chi ha  pensato più allo sviluppo degli individui per costruire élites illuminate  e chi, al contrario, ha messo l'accento sulla necessità di formare tutti per una società più giusta riducendo le disuguaglianze. Nella didattica, a partire dalla critica del formalismo della didattica tradizionale, le Scuole Nuove cercano la via per coniugare momento della scoperta e momento della formalizzazione. Il film racconta la storia di queste esperienze utilizzando rari documenti di archivio. I pensieri e le pratiche di questi innovatori, pur restate marginali negli sviluppi successivi delle istituzioni educative, hanno rappresentato il fermento di molte riforme della seconda metà del Novecento. Esse rappresentano ancor oggi un punto di riferimento ineludibile per insegnanti ed educatori che vogliono affrontare le sfide dell’attualità. È a loro che dovrebbero rivolgersi, non per applicare meccanicamente le soluzioni adottate,  ma per riflettere su come hanno affrontato le contraddizioni che hanno incontrato, su quali dispositivi formativi hanno proposto e su che cosa ci insegnano in vista delle pratiche che si potrebbero mettere in atto oggi. I metodi attivi sono una sfida sempre attuale che interroga la scuola di oggi  nei suoi metodi (in gran parte ancora trasmissivi) e nella sua organizzazione.

Il film documentario è stato diretto dalla regista Joanna Grudzinska (Produzione: Les films du Poisson, ARTE France).  

 

Congresso della Lega internazionale per l'Educazione Nuova (Locarno, 1927)


Nel 1927 Locarno ospitò il quarto Congresso della Lega internazionale per l'Educazione Nuova (LIEN), il movimento nato a Calais nel 1921. Adolfo Tomasini  ha svolto una ricerca. su quell'evento e l'ha pubblicata sul suo sito. Il documento in italiano è scaricabile liberamente a questo link: https://adolfotomasini.ch/wordpress/?p=3716


 

ALBINO BERNARDINI

Al primo link (sito MCE) sono leggibili articoli di commento all’opera di Bernardini e una bibliografia: Al secondo  link è possibile scaricare un articolo di Rinaldo Rizzi sull’esperienza di Albino Bernardini. Il testo è stato scritto in occasione della concessione della laurea honoris causa in scienze dell’educazione ad Albino Bernardini nel 2005. 

A questo link sono visibili le puntate del Diario di un maestro (Produzione RAI, regista Vittorio De Seta, 1973), film TV ispirato al libro autobiografico di Albino Bernardini Un anno a Pietralata.


MARCO AGOSTI

 

ALAIN (EMILE AUGUSTE CHARTIER)


Giovanni Bosco


BRUNO   CIARI  


EDOUARD CLAPAREDE   

A questo link è possibile scaricare il libro di Edouard Claparède Morale et politique, ou les vacances de la probité (1940) in cui si delineano i tratti fondamentali di  un’etica pubblica,  educazione compresa.


COMENIO     (Jan Amos  Komensky)      

Qui sotto una presentazione di Comenio e dell'Orbis sensualium Pictus , il primo sussidiario della moderna didattica elementare


ROGER COUSINET

I due file contengono rispettivamente una presentazione di Roge Cousinet e alcuni estratti dal libro di Roger Cousinet Un metodo di lavoro libero per gruppi. Nel testo Roger Cousinet descrive l’organizzazione del lavoro a gruppi e le ragioni della distinzione tra “lavoro di creazione” e “lavoro di conoscenza” :


FRANCESCO DE BARTOLOMEIS


 

OVIDE DECROLY

I documenti che seguono contengono rispettivamente una presentazione di Ovide Decroly, un video su Decroly (francese), e un breve testo dello stesso Decroly in cui egli motiva l’importanza pedagogica delle attività manuali nella scuola.


FERNAND DELIGNY

 Qui sotto una presentazione di Fernand Deligny e il link all'edizione  francese del suo libro Graine de crapule

 

DANILO DOLCI

Qui sotto una presentazione di Danilo Dolci di Antonio Fiscarelli e il link a un documentario RAI sulla figura di Danilo Dolci


ROBERT DOTTRENS


CELESTIN FREINET  

Qui a a lato una presentazione di Celestin Freinet. Segue il film L'Ecole buissoniere che ripercorre in forma romanzata la sua espereienza pedagogica e alcuni estratti di testi in cui Celestin Freinet spiega la sua filosofia educativa  e traccia alcuni aspetti della sua pratica didattica (testo libero e complesso di interessi). L'ultimo documento è la traduzione italiana curata da Alain Goussot de Le invarianti pedagogiche. “Le invarianti pedagogiche” è un breve testo in cui Celestin Freinet sintetizza alcuni principi (invarianti) che caratterizzano la "Scuola moderna". Più sotto un documentario di Séverine Liatard e Séverine Cassar  su Célestin Freinet (con interventi dello stesso Freinet) trasmesso da France Culture. Protagonisti:  Philippe Meirieu (Docente di scienze dell'educazione), Guy Goupil e Michel Barré, ex insegnanti del Movimento Freinet.  Infine un documento audio/video in cui lo stesso Freinet presenta la sua pedagogia.


PAULO FREIRE


ALFREDO GIUNTI   

Ai link qui sotto potete scaricare una mia presentazione di Alfredo Giunti  e un articolo di Elio Damiano sulla scuola come centro di ricerca e il suo protagonista. L'articolo è stato  pubblicato nella Rivista “Nuova Secondaria” nel settembre 2012:

Il volume La scuola come centro di ricerca nella vecchia e nuova edizione:


JEAN GASPARD ITARD

 

PAULINE KERGOMARD   

Qui sotto l”articolo di Cristina Moreno Avrand su Pauline Kergomard  in italiano e in francese (articolo pubblicato in lingua italiana su “Infanzia”, n. 6, 2013) e il link all’edizione originale del volume di Pauline Kergomard   L’Education maternelle dans l’école: 


WILLIAM HEARD KILPATRICK                                                                                                                                                                                                

Qui sotto un profilo di Kilpatrick e un testo dello stesso Kilpatrick in cui svolge  alcuni ragionamenti  sul concetto di metodo  e in particolare sul metodo dei progetti.


MARIO LODI

Qui sotto una presentazione di Mario Lodi e il link a un documentario RAIdel 1979 (Regista Vittorio De Seta) sulla sua esperienza educativa:


ALBERTO MANZI

Qui a fianco una presentazione di Alberto Manzi e il link al documentario RAI Alberto Manzi: storia di un maestro:



LORENZO  MILANI

Qui sotto un mio documento su Lorenzo  Milani. A seguire il link a un video  RAI che  mostra immagini di repertorio in cui alcuni insegnanti discutono delle tesi provocatorie, formulate da Don Milani in Lettera ad una professoressa

 
 

MARIA MONTESSORI

Qui sotto una presentazione di Maria Montessori e un breve testo della stessa Montessori.  Maria Montessori vi svolge alcune considerazioni sull’importanza dell’educazione sensoriale (anche per l’educatore e il medico).

 

 

FERNAND OURY


HELEN PARKHURST  

 

JOHANN HEINRICH PESTALOZZI                                                       

Qui  a fianco una presentazione di Pestalozzi e  un breve testo in cui  egli  svolge alcune considerazioni sui  fondamenti dell’educazione intellettiva.  Più sotto il link alla LETTERA A UN AMICO SUL PROPRIO SOGGIORNO A STANS. Questo scritto di Pestalozzi è l' esempio migliore di una pedagogia volta  a costruire un'autorità che non dipenda più dai capricci dei singoli individui. Per approfondire: il sito

 http://www.it.heinrich-pestalozzi.de/ (anche in italiano) è dedicato all'opera e alla vita di Pestalozzi.


ALDO PETTINI

Qui sotto, a sinistra,  un profilo biografico di Aldo Pettini scritto da Maria Rosaria Di Santo, autrice del volume Al di là delle tecniche. La pratica educativa di Aldo Pettini, Prometheus editrice, 2015.  A destra i video di due mie conversazioni su Aldo Pettini con Maria Rosaria Di Santo. Più sotto, Aldo Pettini con Giuseppe Tamagnini, due tra i  principali fondatori della Cooperativa per la Tipografia Scolastica (poi Movimento di Cooperazione Educativa).


GIUSEPPINA PIZZIGONI

Qui a fianco una breve presentazione di Giuseppina Pizzigoni e, a seguire, un suo testo in cui  la maestra spiega alcune idee di base del suo metodo. 

 

ALBERT THIERRY 


CARLETON W. WASHBURNE     

 

MARGHERITA ZOEBELI

Qui sotto la mia conversazione con Andrea Canevaro su Margherita Zoebeli