Lo scopo di questo spazio web (senza pubblicità e senza alcun scopo di lucro)  è offrire un contributo per  far crescere l’educazione e il sapere dell’insegnare attraverso il confronto degli insegnanti  tra loro e con il mondo della ricerca pedagogica.  Per approfondire le ragioni della mia scelta rinvio alla presentazione che potete leggere a questo link:

Una classe Freinet al lavoro nella scuola di Château d'Aux (Francia). Fonte:  sito ICEM. Per altre  foto vedi il sito dell'ICEM:  https://www.icem-pedagogie-freinet.org/node/6620. Il sito della scuola Freinet di Vence e dell'Institut Freinet:  http://ecolefreinet.org/ 

 

Lezione di filosofia. Miniatura dalle Grandes chroniques de France. Fine XIV secolo. Parigi 

Philippe Meirieu, Una scuola per l’emancipazione. Libera dalle nostalgie dei vecchi metodi e da suggestioni alla

moda, Roma Armando, 2020 (traduzione e cura di Enrico Bottero).

La scuola può essere un luogo di emancipazione? Sì, secondo Philippe Meirieu, ma solo se si propone di formare persone capaci di resistere all’onnipotenza pulsionale, di pensare da sole e di impegnarsi nella costruzione democratica del bene comune. Nella prima parte del libro l’autore spiega perché rifiuta sia la nostalgia dell’autorità verticale e dei vecchi metodi sia l’ingenuo spontaneismo dei fautori delle “scuole alternative”, due opposte tendenze oggi molto presenti nel dibattito pubblico. Nella seconda parte Meirieu affronta questioni centrali su cui oggi sono impegnati gli attori dell’educazione: quali finalità formative nella scuola? Quali conoscenze utilizzare per raggiungere le finalità? Qual è il ruolo delle neuroscienze? Come formare all’attenzione? Come costruire e praticare una valutazione esigente? Come costruire il senso del gruppo per formare alla cittadinanza? Un libro per insegnanti, genitori, educatori, amministratori pubblici e per tutti i cittadini interessati a una scuola che mantenga la sua promessa di giustizia e di solidarietà.

Qui sotto l'indice del volume, il link alla casa editrice e un estratto. Il libro è acquistabile  anche in formato ebook su https://www.ibs.it/scuola-per-emancipazione-libera-dalle-ebook-philippe-meirieu/e/9788869927645 o su  https://www.libreriauniversitaria.it/ricerca/query/philippe+meirieu/reparto/tutti  e su   https://www.hoepli.it/cerca/libri.aspx?query=PHILIPPE+MEIRIEU&filterCategoryPathROOT=

A questo link due video (sottotitolati in italiano) di Philippe Meirieu in cui l'autore presenta il suo volume:

https://www.youtube.com/watch?v=d1JG4eE5ahg&t=

https://www.youtube.com/watch?v=P8v1WnvUjn0&feature=youtu.be
 

 

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NOVITA' SUL SITO

Il docente e scrittore DANIELE DELL’AGNOLA affronta i problemi del rientro a scuola partendo da un racconto e invitando alle lettura di Philippe Meirieu. L'articolo si intitola Mode e nostalgie della scuola (Invito alla lettura di Meirieu), in «Corriere del Ticino - Quotidiano indipendente della Svizzera italiana», Lugano, Numero 194, 26.08.2020, p. 22. V. http://files.spazioweb.it/78/6d/786d4973-f0bb-40ac-a5b8-c04ca807f4d7.pdf.

Intervento in video (sottotitolato in italiano) di Philippe Meirieu sui contenuti del suo Una scuola per l'emancipazione. L'intervento si è svolto  nel corso del  XIV SEMINARIO SIRD “La ricerca nelle scuole di dottorato in Italia. Dottorandi, dottori e docenti a confronto” (11 giugno 2020). Il video si trova sul canale you tube della SIRD (Società Italiana di Ricerca Didattica): https://www.youtube.com/watch?v=P8v1WnvUjn0&feature=youtu.be.

Philippe Meirieu, Una scuola per l’eancipazione. Libera dalle nostalgie dei vecchi metodi e da suggestioni alla moda, Roma Armando, 2020. (v. pagina Philippe Meirieu). 
Intervento in video di Philippe Merieu di presentazione del volume (sottotitolato in italiano):  https://www.youtube.com/watch?v=d1JG4eE5ahg&t=

Intervista a Philippe Meirieu sulla Rivista "Exagere":
http://www.exagere.it/le-aberrazioni-della-scuola-fondata-sul-principio-manageriale-del-teaching-by-the-test-intervista-a-philippe-meirieu/
Enrico Bottero, Scuole "alternative": progressisti o liberisti? V. alla pagina https://www.enricobottero.com/attualit%C3%A0-e-politica-delleducazione.


Segnalazioni: Claudio Giunta, Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano, Milano, UTET, 2019. alla pagina V. https://www.enricobottero.com/segnalazioni-pubblicazioni.

Philippe Meirieu, Enrico Bottero, La pedagogia Montessori in Francia (alla pagina https://www.enricobottero.com/philippe-meirieu)

Philippe Meirieu, Educazione, diritto dei bambini, dovere degli adulti (alla pagina https://www.enricobottero.com/philippe-meirieu)

Philippe Meirieu, Dalla pedagogia bancaria alla pedagogia del capolavoro (Alla pagina  https://www.enricobottero.com/philippe-meirieu)
Enrico Bottero, "Per una pedagogia dell'emancipazione" in Coscienza, n.2/2019 (il numero completo della Rivista è liberamente scaricabile qui: http://www.meic.net/index.php?id=4110&fbclid=IwAR1qhCaU4wJA_TnAi0-7y9P_eM8-B7nWF0llVuiwJtlLZitCOpWjR9s_IbY). Enrico Bottero, "Educazione e crisi della democrazia",  pubblicato in IL NODO – Per una pedagogia della persona, Anno XX, n° 46, Dicembre 2016 (leggibile qui sotto e alla pagina  https://www.enricobottero.com/educazione-civile).


Il volume di Philippe Meirieu è acquistabile sul sito della casa editrice Aracne (anche in formato ebook), presso le librerie convenzionate (vedi) o scrivendo a   info@diled.it.

 

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Francesco De Bartolomeis, Fare scuola fuori della scuola, Roma, Aracne Editrice, 2018.


L’innovazione nella scuola (programmazione, metodologia della ricerca, laboratori, cooperazione tra gli insegnanti, superamento dell’unità aula e dell’unità classe ecc.) ha un senso solo se accompagnata da un’estensione delle attività educative fuori della scuola. Ma con quali obiettivi? Con quali metodi? Con quali innovazioni nei programmi didattici, nei comportamenti di insegnanti e allievi? A queste domande il volume cerca di dare una risposta documentando esperienze reali e indicando percorsi praticabili. Emerge così la possibilità di realizzare un sistema formativo allargato che vede collaborare soggetti diversi per garantire il diritto all’educazione come bene collettivo.

 Francesco De Bartolomeis è Professore emerito dell’Università di Torino, pedagogista e studioso di problemi d’arte. È Accademico ad honorem dell’Accademia Albertina di Torino È uno dei protagonisti più autorevoli del rinnovamento della pedagogia e della cultura italiana dal dopoguerra a oggi. Tra l’altro, ha creato un sistema di laboratori fondato sul metodo della ricerca per collegare la formazione con “i problemi a dimensione reale” delle istituzioni culturali, delle attività produttive, dei servizi sociali e dell’ambiente

Qui sotto il link alla mia pagina Educatori/insegnanti (per approfondire su Francesco De Bartolomeis) e a quella della casa editrice Aracne dedicata al volume (acquistabile anche nelle librerie convenzionate sia in formato cartaceo che digitale. V. sopra). 

Per vedere e ascoltare una mia intervista a Francesco De Bartolomeis v. alla pagina  https://www.enricobottero.com/interventi-in-video-e-audio.

l volume è acquistabile sul sito della casa editrice Aracne (anche in formato ebook), presso le librerie convenzionate (vedi) o scrivendo a   info@diled.it.

Philippe Meirieu, Pedagogia. Dai luoghi comuni ai concetti chiave.

Le discussioni sui problemi dell’educazione e dell’insegnamento  hanno spesso per oggetto dei “luoghi comuni”. Oggi questi “luoghi comuni” sono raramente indagati in modo approfondito. Dietro un’unanimità di facciata con cui si esaltano i metodi attivi e la libertà del ragazzo, si nascondono spesso teorie e pratiche contraddittorie il cui scopo principale è il marketing di nuovi "prodotti" pedagogici.  Per questo non si racconta la loro storia né quali diverse interpretazioni si celano dietro alcuni slogan. Philippe Meirieu parte da lì per riprendere  in modo efficace i temi di fondo della pedagogia e della didattica più innovative: il significato dei metodi attivi, la motivazione, l’individualizzazione, il rispetto dell’educando, l’educazione alla libertà. Questi principi educativi si sono affermati nella stagione dell’Educazione nuova e dei metodi attivi.  I principi sono  spesso diventati “luoghi comuni” anche tra gli innovatori allo scopo di alimentare quel "focolaio mitologico"che li ha aiutati a perseverare nei momenti difficili. Oggi non bisogna lasciare che le pedagogie innovative che si ispirano all’Educazione nuova e ai metodi attivi navighino a vista, dimenticando che spesso compensano le loro insufficienze teoriche con il carisma dei loro promotori e l’abnegazione dei loro sostenitori. Dietro l'angolo c'è il rischio di  oscurare i concetti chiave a vantaggio di pure operazioni commerciali, oggi ben più pervasive degli slogan originari. Penso, ad esempio,  alle scuole private che vantano un generico  riferimento ai metodi attivi per acquisire utenti o a  pubblicisti (a volte si tratta anche di insegnanti!) che, fiutando le attese di una società  sempre più individualizzata, scrivono libri tanto attraenti quanto semplificatori destinati al grande pubblico (sul tema v. la Prefazione di Philippe Meirieu all'edizione argentina del volume). È importante, invece, dissipare gli equivoci e mettere in luce le confusioni. Il libro è l’occasione per chiarire concetti e pratiche degli esponenti principali dell’Educazione nuova, da Parkhurst a Kilpatrick, da Demolins a Claparède, da Montessori a  Freinet, da Korczak a  Makarenko, non per fare della semplice ricostruzione storica ma perché, attraverso quel patrimonio di idee ed esperienze, oggi poco conosciuto e quasi assente dai programmi di formazione di educatori ed insegnanti, si possono affrontare i temi e le contraddizioni dell’educazione di oggi. È il compito che Meirieu si è dato con questo libro: aiutare l’educatore e l’insegnante a comprendere le sfide  che stanno dietro i “luoghi comuni”, offrir loro le armi del mestiere e i “concetti chiave” per poter condurre nel modo migliore l’attività pedagogica e didattica.

Il volume è acquistabile sul sito delle edizioni Aracne (v. a lato) o scrivendo a  info@diled.it.